Monitoraggio siti immigrati che potrebbero…
Pubblicato da salvatorelarocca su 15 gennaio 2010
Conclusa la task force costituita dal ministero dell’Interno, la terna commissariale ed una delegazione di cittadini, che ha permesso di fare il punto della situazione dopo la rivolta degli immigrati e dopo questa nuova forma di “deportazione” seppur volontaria, dicono, per lidi più sicuri per i tanti immigrati africani costretti a lasciare Rosarno e dopo la cancellazione di quanto potesse essere testimonianza dei “ghetti” di questo nuovo millennio, con la demolizione, ad opera dei vigili del fuoco, dell’ex cartiera lungo la statale 18, a qualche centinaio di metri dal Commissariato di P.S., e, ritornata la calma, ecco che la Prefettura di Reggio Calabria, nelle sue specifiche funzioni di ufficio territoriale di governo si attiva a monitorare la situazione territoriale rispetto ad eventuali insediamenti abusivi di lavoratori a rischio di degrado socio ambientale. Lo fa con una nota inviata a tutti i sindaci e commissari prefettizi “facendo riferimento ai noti fatti di cronaca verificatesi nei giorni scorsi a Rosarno e per aderire ad analoga richiesta del Ministero dell’Interno, chiedendo di comunicare l’esistenza di insediamenti abusivi nei territori comunali che presentino condizioni di degrado che possano causare tensioni sociali e ricadute sull’ordine e la sicurezza pubblica, comunicando, inoltre, i provvedimenti adottati”. Forse si cercherà di aggiustare tutte quelle “situazioni ereditate, frutto di tolleranza sbagliata” di cui ha parlato il ministro dell’Interno, riferendosi agli immigrati africani, non parlando di tutte le altre tolleranze riservate alla Calabria. Comunque sia è assolutamente indubbio che qualunque determinazione che sarà posta in essere sarà fatta con un colpevole ritardo ventennale accumulato sotto gli occhi di tutti, Enti pubblici, Chiesa, Associazioni, Forze dell’ordine e cittadini che ha posto Rosarno, la Calabria e tutti i suoi cittadini in “coda” al mondo agli occhi del mondo per una delle colpe peggiori che possa abbattersi su un popolo. Razzismo.

