La calabria migliore dei poveri illusi
Pubblicato da salvatorelarocca su 9 gennaio 2011
Finite le tanto attese vacanze natalizie, si ritorna a scuola, il momento meno atteso per ogni studente, di ogni classe, di ogni parte, non tanto, forse, per il semplice fatto di tornare a scuola, ma per l’alzataccia mattutina per tutti loro, di ogni ordine e grado. Se poi, per oltre la metà di loro,delle nostre periferiche contrade significa le sei del mattino, in pieno inverno, vista la dislocazione degli istituti superiori nei grandi centri, non è certamente piacevole, anzi. Comunque sia, riparte l’attività didattica, che impone ai ragazzi di affrontare il periodo più importante, quello che deciderà il buon esito degli sforzi fatti o meno. Ma mentre tutto si avvia alla normalità, qualcuno decide che non vale la pena partire di venerdì, facendo forse fede alla vecchia massima, che di “Venneri e di marti non si spusa e nno si parti” aspettando lunedì o facendo finta di partire, da una parte si e dall’altra no, tanto per due giorni nessuno, forse, dirà nulla. Potrebbe anche starci, se a pensarlo fosse uno studente un po’ sfaticato o che si fosse attardato nei partitoni natalizi, ma non può, o non potrebbe essere accettato, se a pensarlo è la ditta, concessionaria della zona, degli autoservizi. Ma tant’è! Dopo l’alzataccia, si cerca di capire perché si resta a piedi. Non ci sono stati , forse, annunci di scioperi. Le corse ordinarie sembrano esserci, partono i tam tam degli sms. La corsa Dinami-Palmi non c’è, anzi si, ma non è la corsa studenti, l’altra, da Monsoreto salta, è il venerdì. Sabato manca del tutto la Dinami-Palmi. Si cerca allora di arrivare a Laureana di Borrello per quella corsa che ariva da Monsoreto, ma nemmeno da lì ci sono i pullman. Di nuovo a piedi. Ma le lezioni sono riprese venerdì, non può essere una questione di organizzazione, non può cogliere di sorpresa la ripresa della scuola, esiste un calendario scolastico regionale, noto sin dall’estate. Si cerca allora di capire cosa ha determinato il disservizio, saranno dei guasti. Si chiama l’azienda trasporti incaricata, ma gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì. Sapranno qualcosa gli uffici dell’assessorato regionale ai trasporti? Forse, ma l’U.R.P risponde dalle 10.00 alle 12.00 da lunedì a venerdì e oggi è sabato. Rinviamo tutto a lunedì. Ma lunedì le corse dei pullman dovrebbero riprendere regolarmente, speriamo, e l’attività scolastica iniziare a girare a pieno regime. Qualche ragazzo ha fatto quel ponte tanto richiesto e non concesso, qualcuno (qualche centinaio) si è alzato invano, per qualcuno c’è stato il papà disponibile, qualcuno ha cercato di riaddormentarsi, qualcuno se n’è disinteressato, a qualcuno non interessa, alla fine sono solo due giorni, ma nonostante tutto, qualcuno spera in una Calabria migliore. Povero illuso.

